Porta Santa a Manoppello

LOCANDINA Porta SantaIl 1° gennaio 2016 è stata aperta la Porta Santa nella chiesa del Volto Santo a Manoppello con la quale è iniziato qui il Giubileo della misericordia, indetto dal Papa Francesco come un inaspettato dono.

L’Arcivescovo mons. Bruno Forte, pastore della diocesi Chieti-Vasto, ha scelto la nostra Basilica, tra le quattro in diocesi, come sede di Giubileo e ha delegato il Rettore della stessa a compiere il sacro rito di apertura. È stato un privilegio avere una Porta Santa, riservato fino a poco tempo fa solo a pochissime chiese, dopo le quattro basiliche Maggiori di Roma, e da ora, nei secoli, rimarrà sempre “porta santa”.

La bolla con cui il Papa ha indetto il Giubileo è intitolata “Misericordiae Vultus”, cioè il volto della misericordia. Il Papa precisa: Gesù è il volto della misericordia del Padre. Ci commuove questa espressione del Papa, perché se la uniamo ad un’altra espressione pronunciata dal Papa emerito Benedetto XVI, quando venne a visitare il Volto Santo il 1° settembre del 2006: “Questo è un luogo dove meditare sull’amore divino, contemplando l’icona del Volto Santo”, siamo spinti a dire che noi qui a Manoppello, avendo la vera immagine di Gesù (Veronica), possiamo venerare con più devozione il volto della misericordia del Padre.

Facendo un pellegrinaggio e passando per questa porta santa, (è quella di sinistra guardando la facciata della chiesa), fino al 20 novembre 2016, si può lucrare l’Indulgenza Plenaria. La porta è simbolo di Cristo, il quale ha detto: “Io sono la porta!”. Occorre passare per Lui, essere uniti a Lui con la grazia. Per rendere più evidente questo segno, abbiamo posto all’ingresso una targa in ottone su cui è impressa la croce del giubileo, ove si ricorda che Cristo è Dio – uomo, Egli vive, regna, governa. Passando di là, recita una scritta in latino, “si entra nella casa di Dio, che è la porta del cielo”. Toccando con devozione quel segno si intende imprimere Gesù nel cuore e imitarlo con la vita.

Il tempo favorevole ha permesso l’afflusso di alcune migliaia di persone devoti e pellegrini, provenienti, oltre che dalle città vicine, anche da varie parti d’Italia e dell’estero, che hanno riempito tutto il piazzale antistante la chiesa. Alle 16.30 è iniziata la processione partendo dalla sala San Damiano, passando in mezzo al popolo e raggiungendo la porta santa. Avanti andava il rettore, seguito da altri sacerdoti, ministranti, religiosi e religiose, personalità civili e militari e tutto il popolo. Dopo la lettura della bolla pontificia di indizione del Giubileo, il canto delle litanie di santi, si è giunti sul sagrato della chiesa. L’apertura effettuata dal rettore padre Carmine è stata emozionante. Tutto il popolo era fuori, la chiesa chiusa. Pronunciata la solenne parola d’ordine liturgica: Aprite le porte della giustizia! Dall’interno vengono tolti i chiavistelli e il Rettore ha spinto le porte spalancandole. Segue la santa Messa, solenne, animata dal coro della Basilica del Volto Santo, diretto dal maestro Nicola Costantini. Il coro ha anche eseguito l’inno ufficiale del Giubileo della Misericordia, composto da Paul Inwood (musiche) e Eugenio Costa (testo). P. Carmine, nell’omelia, ha ripercorso brevemente le origini storiche del giubileo, illustrando il significato di misericordia, di perdono e di porta.

La manifestazione è riuscita a meraviglia, grazie anche alla sapiente regia di  padre Paolo Palombarini che ha curato nei minimi particolari tutte le fasi della liturgia, con la stampa anche di un libretto e l’allestimento della porta santa con striscioni e ghirlande, l’impianto audiovisivo all’esterno e altri aspetti logistici. Molti pellegrini, che non sono riusciti a trovare posto nella chiesa, hanno potuto seguire la solenne celebrazione dallo schermo gigante presente in una grande sala attigua al Santuario.

Molto preziosa è stata la presenza della forza pubblica, carabinieri e protezione civile, che hanno predisposto tutti i mezzi per garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone e regolare l’ordinato afflusso dei fedeli per accedere al passaggio della porta santa. Presenti autorità civili, rappresentanti la Prefettura, la Regione, la Provincia e il Comune di Manoppello (giunta e consiglieri), con la partecipazione anche di sindaci dei comuni viciniori. Le autorità militari erano rappresentate da ufficiali di varie forze armate. Giustificato il caloroso e dettagliato ringraziamento generale al termine della celebrazione.